lunedì 13 novembre 2006

MODENA 15/ 9 / 2006 FESTA PROVINCIALE UNITA’


Nemo profeta in patria. Ma siccome io a Modena ci abito, ma non ci sono nato, avevo buone possibilità. La notte del 14 viene giù il diluvio universale. La mattina del 15 viene annullato il concerto dei MAU MAU e RUDY MARRA alla FESTA PROVINCIALE DELL’UNITA’ per impraticabilità dei parcheggi. La cosa a me personalmente mi viene comunicata dal mio collaboratore Alex alle ore 10 del mattino. Non viene data, invece, la notizia ai mass media (fossero scemi i DS, sai quante tigelle e gnocco in meno da vendere?). Le radio locali, Modena Radio City in particolare, fino alle ore 20 continuano ad annunciare la grande serata. Il 15 settembre 2006 verrà ricordato come uno dei giorni più caldi e sereni della storia del mondo, ma ormai non si poteva più tornare indietro. Approfitto per ringraziare tutti quelli (e lo so che eravate in tanti) che si erano recati nell’Arena spettacoli di Ponte Alto. Sarà per la prossima volta.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Oh, è un po' che periodicamente cerco notizie del buon Rudy Marra. Ed eccoti qui, con libro e cd in uscita.

E' una buona notizia.

Simo ha detto...

io a Modena c'ho lasciato un grande amore, uno di quelli meravigliosi, di questi uomini che quasi non ne esistono, che ti mandano fiori a 3000km di distanza, che ti aspettano, ti capiscono, ti ascoltano, ti fanno le serenate al telefono, perché sotto la finestra mia non ci é mai venuto.
le lettere d'amore blue, i racconti delle guerre e dei duellanti. le fisarmoniche albanesi, i tacchini e i soldatini di napoleone.
mi ricordo dopo un anno che ci scrivevamo fiumistei di lettere amorose, finalmente presi l'aereo e tornai sullo stivale.
ci demmo appuntamento in stazione centrale. adesso che ci penso, ancora mi schizza il cuore.
mi disse: to stella, queste sono per te. e mi porse due tavolette di cioccolata, una alla cannella e l'altra al peperoncino.
é forse il regalo piú bello che abbia mai ricevuto.
perché tutto era bello.
il mio ballare sui suoi piedi.
lavare i bicchieri in una cucina piena di estranei.
guardarti mentre m'insegnavi a fare le uova in camicia.
rincorrerti per il mercato,a dicembre, che a modena faceva un freddo.
comprare i biglietti dei treni e degli aerei per poterci vedere.
dirci finalmente: oh, sono arrivata, sono in italia. e avere un telefono senza prefisso internazionale.
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