giovedì 30 novembre 2006


FAENZA 26/11/2006 MEI

Il MEI, il mercato delle etichette indipendenti. Arriviamo ai cancelli della Fiera alle 16 e 30, con ancora le tagliatelle al ragù sulla panza, la domenica in Emilia si mangia pesante. La Sopaband in formazione non classica (Marco Formentini chitarre, Alex Greggia tastiere, Mirko Tagliazucchi tromba, Sandro Guerzoni batteria, Domenico Loparco basso) è voluta venire lo stesso con me nel pomeriggio, nonostante il sound check al Teatro Masini sia previsto alle 19, per assistermi allo stand della mia casa editrice Zona dove c’è la presentazione del mio primo romanzo “L’utente potrebbe avere il terminale spento”. In giro c’è gente di varia umanità: ragazzi inanellati, tatuati, increstati, imborchiati e anche imbambolati. Musica dappertutto, all’aperto e proveniente dai tendoni. La Sopaband ritira i pass ed entra all’interno della bolgia. Sembra il circo, ma la nostra attenzione è tutta per una bionda mozzafiato in minigonna jeans e autoreggenti!! Ma si può?! Alex come sempre ci richiama all’ordine, alle 17 ho l’incontro con pubblico e stampa al padiglione A. Nel padiglione suddetto incontro tutti, ma più che una presentazione ufficiale sembra una di quelle cene scolastiche per ritrovare i vecchi compagni di scuola. Baci e abbracci con il mondo, discografici, giornalisti, artisti, conoscenti e conosciuti e anche sconosciuti. Alle 18 partiamo per il Teatro Masini ad una decina di minuti dalla Fiera. Facciamo le prove, tutto ok. Anzi no, vedo capitan Mark scendere da una ripida scaletta proveniente dai camerini che hanno assegnato agli artisti, è nero incazzato come se avesse incontrato le Giubbe Rosse. Un camerino piccolo due metri quadrati era stato assegnato a 3 artisti: Cappello a cilindro, Virginia Miller, Rudy Marra. L’altro camerino di fronte, grande come due stanze ad uno solo: Riccardo Sinigallia. Piccola riunione, interrogazioni parlamentari, interrogazioni normali: machicazz’è Sinigallia?!! Ci spiegano trattasi componente dei Tiromancino… Ma mi facci il piaceree! Sinigallia dico Si ni ga llia! Basta un cambio dei cartelli ed il gioco è fatto, conquistato il camerino più grande per noi soli. 3 pezzi in Teatro: 1) L’ombra 2) Cancion del Mariachi 3) L’uomomosca e via di corsa di nuovo alla Fiera. Alla casa di Booklet, arriviamo alla spicciolata, tutto molto estemporaneo comincio da solo con la chitarra, man mano che la Sopaband arriva si unisce, ai 3 pezzi del Teatro aggiungiamo due classici, Gaetano ed E già. E’ fatta, Enrico De Regibus, giornalista musicologo presentatore ci congeda, il pubblico applaude, salutiamo il mondo delle etichette indipendenti convinti di aver lasciato il segno.
Il giorno dopo sul TG3 delle 14 citano tutti, soprattutto Si ni ga llia e Albano e Romina de noartri alias Bugo e Violante Placido definendoli la vera sopresa, di Rudy Marra manco un epitaffio, in compenso nel TG di mezzodì fanno vedere le immagini del concerto al MEI di Gianna Nannini che come è noto incide per una etichetta indipendente, la Universal, molto indipendente.
Indipendentemente da tutto alla prossima
Rudy

lunedì 13 novembre 2006

MODENA 15/ 9 / 2006 FESTA PROVINCIALE UNITA’


Nemo profeta in patria. Ma siccome io a Modena ci abito, ma non ci sono nato, avevo buone possibilità. La notte del 14 viene giù il diluvio universale. La mattina del 15 viene annullato il concerto dei MAU MAU e RUDY MARRA alla FESTA PROVINCIALE DELL’UNITA’ per impraticabilità dei parcheggi. La cosa a me personalmente mi viene comunicata dal mio collaboratore Alex alle ore 10 del mattino. Non viene data, invece, la notizia ai mass media (fossero scemi i DS, sai quante tigelle e gnocco in meno da vendere?). Le radio locali, Modena Radio City in particolare, fino alle ore 20 continuano ad annunciare la grande serata. Il 15 settembre 2006 verrà ricordato come uno dei giorni più caldi e sereni della storia del mondo, ma ormai non si poteva più tornare indietro. Approfitto per ringraziare tutti quelli (e lo so che eravate in tanti) che si erano recati nell’Arena spettacoli di Ponte Alto. Sarà per la prossima volta.

PESARO 7/ 9 / 2006 FESTA NAZIONALE UNITA’


Siamo alla Festa Nazionale dell’Unità. Sono in paranoia per un paio di motivi: 1) Abbiamo un nuovo batterista (Matteo Monti) 2) In “Sono felice” mi converrà dire “…ah questa vita. Mò se i comunisti rubano c’avranno i suoi motivi…” ?
Tutto era cominciato per il meglio con una bella intervista a Radio Veronica alle ore 9 del mattino! Poi… L’organizzazione combina un casino: alle ore 21 era previsto un comico di Zelig, alle ore 22 concerto Rudy Marra. Io non ne sapevo nulla, fatto sta che ci fanno cominciare a noi alle 21. Venti persone più o meno: familiari del nostro produttore S. Melone, qualche giovane coppia con figlio, qualche anziano di passaggio. Siamo smaronatissimi! Parte il 7° pezzo in scaletta “L’Uomomosca” sono già le 21 e 45, massì chissenefrega divertiamoci. La Sopaband inizia a girare e io pure. Comincia ad arrivare il pubblico dei concerti, qualche ragazzo si mette pure a saltellare, siamo ad una quarantina di persone. Alle 22 ci fanno segno di chiudere, “Ognuno pensi per sé” fa muovere gli istinti, l’arena comincia a riempirsi, ma ormai abbiamo finito: Ciao Pesaro! E il pubblico se lo becca il comico di Zelig.
Dalle 22 e 15 in poi comincio a ricevere telefonate di amici che erano venuti a vedermi e che mi confermano che altri si domandavano “Ma non c’era un concerto a quest’ora?” Il comico di Zelig mi deve un centinaio di persone, grazie.

ASTI 23 LUGLIO 2006 - ASTI MUSICA


Io e la mia Sopaband (A. Molinari batteria, M. Formentini chitarre, R. Melone basso, A. Greggia tastiere, Mirco “Moko” Tagliazucchi tromba) torniamo ad esibirci in Italia dopo un lungo esilio. Dividiamo il palco in pzz.a Cattedrale con Luca Madonia nella rassegna Asti musica. Tre quarti d’ora, per noi sono i cosiddetti live promozionali, in attesa dell’uscita dell’album nuovo e di un tour vero e proprio. Bella gente, bella serata, anche alcuni ragazzi venuti da Torino che al solito faccio appena in tempo a salutare e ringraziare. Un paio di foto, una ragazza carina che dice che sono “proprio bbono”, carina, ma con la vista annebbiata e al solito non mi ricordo mai i nomi. Un bel rientro, i piemontesi gente cordiale e soprattutto un gran Barbera!